Egitto 20255

5°Giorno: Tempio di Efu -Tempio Komb Ombo
Il Programma per il nostro quinto giorno prevede dopo la colazione, la visita del tempio di Edfu, antico luogo di culto dedicato al dio Horus e che risale all’Antico Regno. Il tragitto verso Edfu si fà a bordo di un caratteristico calesse, in quanto unico mezzo di trasporto per raggiungere il sito e "trappola per turisti" ma noi l'avevamo già concordata. Pranzo a bordo della nostra nave e navigazione verso la nostra seconda tappa, il tempio di Komb Ombo, dove c'è il tempio dedicato alle due divinità di Sobek con la testa di un coccodrillo ed Hurweris. (horus il vecchio)

Antica foto attribuibile ad Antonio Beato datata circa 1870-1888 con la facciata del tempio di Edfu dedicato ad Horus
Dopo la colazione, siamo andati a visitare il tempio, ed antico luogo di culto dedicato al dio Horus, che risale all’Antico Regno. Fu restaurato durante il Nuovo Regno da Thutmosi III ed inglobato successivamente nella nuova ricostruzione durante la dinastia tolemaica. Il tempio di Edfu è il migliore conservato fra tutti i templi perché è rimasto sepolto sotto la sabbia fino al 1860 quando venne liberato rivelando la sua ottima conservazione.

Per arrivarci abbiamo fatto un "piacevole" giro con il calesse per arrivare al tempio. Ho virgolettato il termine piacevole, perché vedere come sono sfruttati e mal tenuti i cavalli che trainano i turisti, compresi noi, non ci è piaciuto molto. Ma per loro è altrettanto vero che sono l'unica fonte di reddito del paese perchè in questa zona non ci sono molte altre possibilità di lavoro. Secondo il mio parere lo stato dovrebbe intervenire in qualche modo, per sostituire i cavalli con dei "Tuk Tuk" magari con qualche sovvenzione a favore dei proprietari dei calesse.

Lasciando da una parte questo problema "sentimentale" il tempio è bello e effettivamente conservato bene, lo si visita in un oretta circa con guida, e non siamo stati assillati dai soliti venditori. all'ingresso bar e bagni e i soliti souvenir.
Il mio consiglio è quello di visitare il Tempio nelle prime ore del giorno, come abbiamo fatto noi, per evitare la folla e il caldo eccessivo. Se siete all'interno di una crociera di solito si parte subito dopo la colazione 8:30 circa. Noi con la Ns guida abbiamo anticipato leggermente, ma vi lascio la sorpresa di capire il perchè arrivando al tempio dopo il tragitto in calesse.

foto attuale e del 1870 circa

Tempio di Komb Ombo
Il nostro programma continua, dopo la visita, a bordo della motonave, si salpa e navighiamo fino al tempio di Kom Ombo dove c'è il tempio dedicato alle due divinità di Sobek con la testa di un coccodrillo ed Horus il vecchio. Durante il percorso ci godiamo un ottimo pranzo a bordo della nave e ci prepariamo allo sbarco circa alle ore 17:00. Il tempio fu costruito strategicamente su di una collinetta ed è poco distante dal fiume dal quale si gode un bel panorama del Nilo, in effetti una volta ormeggiata la nave c'è lo troviamo davanti giusto il tempo di scendere salire sulla banchina e siamo all'entrata.
Consueti controlli con scanner e dopo qualche metro arriviamo alla scalinata che ci porta dentro il Tempio. La visita scorre bene il sito non è enorme e lo si visita bene. Subito ci colpiscono le sue colonne ancora più grandi delle precedenti (Karnak) e illuminate adesso dal tramonto che rendono la scena ancora più bella. L'atrio ipostilo è composto da dieci colonne più piccole rispetto a quelle più maestose all'ingresso, ma ugualmente decorate.
La visita scorre bene il sito non è enorme e lo si visita bene. Subito ci colpiscono le sue colonne ancora più grandi delle precedenti (Karnak) e illuminate adesso dal tramonto che rendono la scena ancora più bella. L'atrio ipostilo è composto da dieci colonne più piccole rispetto a quelle più maestose all'ingresso, ma ugualmente decorate. Anche le pareti sono decorate con bassorilievi, tra cui ne spiccano due particolarmente raffinati e compositi. Entrambi celebrano il faraone Tolomeo XII e sono ubicati ciascuno nell'area dedicata a Sobek e a Horus. Sul lato del tempio il sinistro entrando si possono vedere dei bassorilievi interessanti che rappresentano vari strumenti chirurgici, segno che nel tempio si praticava l'arte medica, anche se gli studiosi non sono tutti concordi. Nello stesso bassorilievo sono rappresentate anche due donne incinte sedute sopra una sedia gestatoria. Sembra che il tempio era meta di molti fedeli che venivano chiedere l'intercessione divina contro le infermità. Uscendo dal tempio non dimenticate di visitare il museo dei coccodrilli che contiene diverse mummie di questi animali ritrovate nei dintorni del tempio oltre ad altri interessanti reperti. Scendendo lo trovate sulla vostra destra ben segnalato.
Si è fatta l'ora di Cena e ci prepariamo al nostro penultimo pernottamento a bordo della motonave. in nottata arrivo ad Aswan, dopo aver superato le chiuse sul nilo staremo un bel p'ò in coda aspettando il nostro turno.

Museo dei coccodrilli

Museo dei coccodrilli