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Giordania 2024
Esplorando la Giordania
(senza paura della guerra)
3 giorno: Monte Nebo, Madaba, Shobak, e Piccola Petra
Una volta rientrati ad Amman, il terzo giorno inizia con la visita della chiesa di San Giorgio a Madaba circa 42 km da Amman, per vedere il mosaico di quella che è la più antica mappa della Palestina e dei luoghi della terra santa con tutte le tappe dei pellegrinaggi che ancora oggi si fanno.
Abbiamo fatto anche una pausa ad un laboratorio di mosaici, dove abbiamo potuto vedere e apprezzare tutte le fasi e la pazienza! che hanno questi artisti nel creare questi splendi oggetti formati da migliaia di piccoli pezzi di ceramica o pietre preziose.


Prossima tappa il Monte Nebo luogo di pellegrinaggio con il santuario dedicato a Mosè che da qui potè ammirare la terra promessa, ma senza poterci mettere piede così come narra la bibbia.
Madaba: la città dei mosaici Madaba è famosa per i suoi mosaici antichi, tra i più belli del mondo. La chiesa di San Giorgio conserva un mosaico che raffigura la mappa della Terra Santa, un vero tesoro culturale. Passeggiare tra le vie della città è come sfogliare un libro di storia colorato.
Monte Nebo: il punto di vista di Mosè Secondo la Bibbia, Mosè vide la Terra Promessa dalla cima del Monte Nebo. Oggi offre viste incredibili sulla valle del Giordano e sul Mar Morto. La spiritualità si mescola con il panorama, creando uno spazio di riflessione e meditazione. Qui possiamo vedere all'interno del santuario i mosaici della prima chiesa originale costruita nel 4°secolo. da segnalare anche le opere di alcuni scultori italiani donate in occasione della visita di Giovanni Paolo II del 2000.
Ingresso al Santuario
la valle del Giordano (la terra promessa)

Monumento del Serpente dall'artista italiano Gian Paolo Fantoni
Olivo piantato da Giovanni paolo II durante la sua visita nel 2000

Porta originale del monastero di epoca bizantina
Il castello del saladino " Shobak"
Sulla strada che porta a sud verso piccola Petra, abbiamo fatto una tappa a shobak per vedere il castello cosidetto del Saladino. Non ci siamo fermati a  Al-Karak, che è a circa metà del percorso da Madaba, perche il sito del castello era chiuso, quindi abbiamo optato per questo che effettivamente è molto simile. L'idea dei nostri due compagni di viaggio Mohammed e  Amjad si rilevata corretta. posto tranquillo il castello è in un buon stato di conservazione e soprattutto non è affollato lo abbiamo visitato tutto ovviamente sono rovine non vi aspettate arredamenti o altro ma si capisce ogni sua destinazione anche se non sono chiaramente integre. Dalla cima il panorama e bellissimo, ti da l'impressione di essere in mezzo al deserto, in una favola delle mille e una notte. siamo arrivati intorno alle 17:00 clima buono e ottimi colori verso il tramonto. Fortificazione risalente al periodo delle crociate, circa al XII secolo. Costruita per volere del Re Crociato Baldovino I nel 1115, per controllare la strada che da Damasco conduceva in Egitto. Il castello venne conquistato dal Saladino nel 1189 (da qui il nome castello del saladino) e trasformata nel corso del ‘200 in castello con ambienti di rappresentanza e ricevimento. IN BREVE: Vista spettacolare, parcheggio facile, minicar che portano fino alla entrata
Piccola Petra
Iniziamo a dire che se volete visitare Petra, vi consiglio di passare prima da la piccola Petra. Un consiglio che sento di darvi per 2 motivi, il primo è un luogo meno affollato rispetto alla più conosciuta Petra, il secondo è che vi preparate per la visita di Petra il giorno successivo, così avrete un assaggio di quello che andrete a vedere in scala ridotta ovviamente, e con le sue dovute differenze. oi siamo arrivati in serata proprio all'ora del tramonto, questo fa si che le rocce rosse che formano il canion dove si trova l'insediamento formano giochi di ombre e luci spettacolari grazie ai raggi del sole che filtrano fin giù, lasciando le vette ancora illuminate dal sole. bellissimo e soprattutto il clima è perfetto non più il caldo torrido ma un clima perfetto per camminare nel canion.
Qui a piccola Petra non vedrete edifici enormi intagliate nella roccia, ma le abitazioni del popolo le loro stanze, le cisterne d'acqua, e qualche casa con ancora qualche affresco, sul soffitto. Un'oretta è più che sufficiente per vedere il sito, e vi servirà anche per sgranchirvi le gambe dopo tutte quelle ore di macchina o pulman che sia. Siamo poi arrivati in orario perfetto per alloggiare la sera a Petra nel nostro resort. ( resort :Old Petra, mi sento di consigliarvelo)
Una piccolo aneddoto: al nostro arrivo a piccola Petra stavano allestendo un set per un matrimonio, probabilmente di qualcuno di facoltoso, con ballerine, musica dal vivo il tutto a contribuito a rendere la visita molto particolare e piacevole.
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