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Egitto 20255
4°Giorno:  Valle dei Re -Tempio Habu - Colossi di Memnone
Come di consuetudine, Dopo la colazione inizieremo la visita della parte occidentale del Nilo con la necropoli di Tebe, la famosissima Valle dei Re, a seguire visiteremo  il tempio di Madinat Habu, ed i colossi di Memnone. Dopo di che lasceremo la città di Luxor e inizieremo la nostra crociera navigando in silenzio ed in pace lungo il Nilo. Cena e pernottamento a
bordo della motonave. Finalmente ci muoviamo e potremo apprezzare tutta la maestosità e la pace di questo fiume dalla storia millenaria.


Valle dei Re
Per 5 secoli la necropoli dei faraoni del Nuovo Regno, uno dei siti archeologici più ricchi del mondo. Durante questo periodo dell'antico Egitto, quasi tutti i faraoni venivano sepolti qui, in tombe di particolare bellezza scavate nella roccia e decorate con misteriose rappresentazioni dell’Aldilà.
Chiamata in egiziano Wadi Biban el-Muluk, “La valle delle porte dei re”, contiene le tombe delle ultime dinastie del Nuovo Regno, qui , dove un tempo, si trovava l’antica capitale, Tebe.
La valle copre un'estensione di circa 0,7 km² ed è costituita da uno wadi (valle) scavato da antichi fiumi e dalle piogge che hanno eroso il calcare.
Fisicamente  è costituita, topograficamente, da due rami separati: il ramo principale, orientale, ospita la maggior parte delle tombe reali oggi note, il ramo occidentale più ampio, e noto come west valley ("valle ovest"), ospita oggi un numero molto ridotto di tombe.
In origine, la scelta di questo particolare wadi (vallone), come luogo di sepoltura regale derivò, molto probabilmente, da differenti fattori di carattere sia morfologico che geografico oltre evidentemente a quello religioso e di sicurezza . Una prima motivazione fu di ordine strettamente pratico: la pietra calcarea di cui è costituita la valle è infatti facilmente scavabile e lavorabile, questo consentiva anche la possibilità altrettanto semplice di ottenere pareti abbastanza lisce su cui poter realizzare rilievi e dipingere.
Per spostarsi dalla biglietteria alle tombe potete prendere una navetta al costo di EGP 5,00 (circa € 0,15) a tratta, per 3 minuti di tragitto. Noi siamo andati con la navetta che era compresa nel nostro tour, a piedi, il tragitto non è impossibile, niente in confronto a i percorsi fatti a Petra.
(puoi vedere sul  mio canale tutti i video)
Il mio consiglio è quello di visitare l’interno della valle nelle prime ore del giorno, come abbiamo fatto noi, per evitare la folla e il caldo eccessivo. Per chi soffre di claustrofobia ricordarsi che; se si vuole visitare l'interno delle tombe, i cunicoli e le camere interne hanno una ventilazione limitata e passaggi stretti.
Nel biglietto d'ingresso sono comprese  3 visite a tre tombe di altrettanti Re, all'ingresso di ognuna vi verrà vidimato il biglietto quindi attenzione a non perderlo, tenetelo sempre a portata di mano. (KV2 - KV6 - KV8)
"Le tombe sono contrassegnate con una KV all'inizio ed un numero progressivo che indica l'ordine in cui sono state scoperte."
tomba di Merenptah n.KV8


tomba di Ramses IX n.KV6


tomba di Ramses IV n.KV2


Tempio di Medinet Habu

Medinet Habu è il nome solitamente dato al tempio funerario di Ramses III, un'importante struttura del Nuovo Regno situata nell'omonimo sito di Medinet Habu nella parte occidentale di Luxor. E' il tempio più grande nella parte ovest del Nilo, fu costruito da Ramses III, è uno dei templi che mantiene i suoi colori e l'unico tempio in cui si trova il resto del palazzo reale del sovrano egizio con una bellissima terrazza per il sovrano. Ci sono cappelle e camere colorate e molti bassorilievi che raffigurano le vittorie di Ramses III.
Il tempio, lungo circa 150 metri, è un progetto ortodosso, e somiglia molto al vicino tempio funerario di Ramses II (il Ramesseum). Il contorno del tempio misura circa 210x300 metri, e contiene oltre 7 000 m² di muri decorati con bassorilievi. Le sue mura sono relativamente ben conservate, e il complesso è circondato da una cinta in mattoni di fango che potrebbero essere stati fortificati. L'entrata originaria passa attraverso un corpo di guardia fortificato, noto come migdol (caratteristica architettonica classica delle fortezze asiatiche del tempo).
Consigli utili (spero)
Per visitare nel modo migliore il tempio di Medinet Habu tenete conto che sono necessarie circa 2 ore. Durante la visita, soprattutto in estate, portare dell’acqua e un copricapo, per proteggersi dal sole ed una buona crema solare come negli altri siti all'aperto.
I Colossi di Memnone
Immagine  degli anni 800
La nostra visita si conclude con la visita ai Colossi di Memnone. Sito poco distante circa un chilometro, dal tempio di Madinat Habu appena visitato. I Colossi di Memnone sono due imponenti statue  gigantesche (alte circa 14metri) che rappresentano il faraone Amenhotep III e sono considerate uno dei più grandi tesori dell'antico Egitto. Le statue raffigurano il faraone seduto sul suo trono, con le braccia appoggiate sulle ginocchia.


Attuale come li abbiamo trovati
Consigli utili
Per visitare nel modo migliore i Colossi di Memnone, soprattutto in estate, portare dell’acqua e un copricapo, per proteggersi dal sole ed una buona crema solare come negli altri siti all'aperto. Non occorre biglietto il sito è gratuito essendo praticamente situato in un campo a bordo strada. Al Vs arrivo sarete "assaltati" dai soliti venditori, che vi proporranno statuine e vari gadget ma sono tutti falsi, attenzione! niente alabastro! Per questo ci sono vari atelier in zona dove potete vedere come si lavora la pietra.


I colossi furono costruiti per difendere l'ingresso del tempio funerario di Amenhotep III e per servire come simbolo del potere e della grandezza del faraone.  Il volto del faraone è scolpito con grande dettaglio e espressione, rendendo le statue ancora più impressionanti e realistiche. O meglio lo era, adesso non rimane quasi niente del suo volto. Rimane solamente la grandezza delle statue al cui cospetto ci sentiamo delle formiche! Il nome attuale con cui sono tuttora conosciute queste statue fu coniato dagli storici greci, che le associarono all'eroe e semidio mitologico Memnone, ucciso da Achille nella guerra di Troia. Una curiosità o leggenda storica, recita che successivamente alla morte del faraone divennero già famose nell'antichità, quando, a causa del progressivo degrado, da una di esse si propagavano rumori che all'epoca furono interpretati come il saluto di Memnone a sua madre. La statua di destra emanava all'alba singolari rumori, come di bronzo percosso, causati dal riscaldamento solare della roccia, che gli antichi greci e romani interpretavano come il saluto dell'eroe alla madre Eos, dea dell'aurora, ma  la statua di Memnone comunque era diciamo un poco "capricciosa" e non sempre produceva il suono, probabilmente perché servivano particolari condizioni climatiche. Adesso il foro nella statua che produceva il suono, è stato riparato quindi niente suono.

"rispetto a tutto quello visitato fino ad ora, a mio modesto parere,  direi che sono un tantino in secondo piano, ma comunque da inserire nel contesto della Vs. visita in Egitto"



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